Cinzia e Paolo

 

Ho sempre pensato che un’esperienza profonda per una donna come quella del parto, potesse rivelarsi  una vera e propria magia o, viceversa,.. una brutta avventura, a seconda del contesto in cui fosse avvenuta.

 

Due anni fa, una mia amica ha partorito a casa e così, quando è stato il mio momento, mi  sono interessata circa questa possibilità, dato che l’idea mi aveva sin da subito conquistata. In effetti, mi è capitato diverse volte di andare a trovare amiche e parenti che avevano partorito in ospedale, e ogni volta una vocina dentro di me sussurrava forte e chiara: ‘io qui non ci verro’’!

 

Quando ho parlato dell’opzione del parto a domicilio a mio marito, è rimasto piuttosto perplesso perché per lui, come per la maggior parte delle persone, partorire in ospedale sarebbe stata la normalità e avrebbe rappresentato la sicurezza di un buon esito…. Bè: è stato sufficiente il primo colloquio informativo con Rachele per fargli cambiare completamente idea in proposito! Ha subito capito che gli standard di sicurezza sarebbero stati gli stessi, anzi… persino maggiori, dato che avremmo avuto ben 2 ostetriche dedicate esclusivamente a me e alla nascita del nostro bambino.

 

E così è stato: ho partorito sul mio letto, assistita da questi due Angeli custodi di nome Rachele e Paola, nella penombra rischiarata appena da una lampada al sale e un abat-jour, nella quiete di casa mia e in compagnia dei miei amati gatti.

 

Grazie al corso formativo, io e mio marito sapevamo cosa mi sarebbe accaduto in ogni singola fase del travaglio e del parto, lui sapeva cosa fare e (altrettanto importante) cosa non fare, e tutto ciò ha permesso a entrambi di vivere questo magnifico evento con serenità. Non ho mai temuto di non farcela, non ho mai avuto paura perche’, anche se racchiusa in quella sorta di ‘bolla ovattata’ che provocano gli ormoni in quegli istanti, sentivo sempre in sottofondo la guida alla respirazione che mi forniva mio marito, la voce rassicurante e il tocco benefico  dei massaggi delle ostetriche, che mi conducevano al traguardo come il sottile filo di Arianna che accompagnava Teseo nel  labirinto… e grazie a questa sicurezza ho potuto essere il più possibile flessibile e non opporre resistenza al dolore e a quanto stava accadendo.

 

E così, nel cuore della notte e in mezzo a tanto Amore, è arrivato il nostro grandissimo dono: è nato il nostro piccolo Federico.

 

A Rachele e Paola con Affetto e Gratitudine,

Cinzia e Paolo

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