Gaia

 

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Esso era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lui; e senza di lui neppure una delle cose fatte è stata fatta. In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini. La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno sopraffatta. (Giovanni 1, 1-5)

Proprio così tutto in principio era presso Dio, io e mio marito Stefano abbiamo deciso di partorire a casa, dopo esserci stato proposto dall’ostetrica.
Nella notte di Natale, dopo aver fatto gli auguri a parenti e amici, rientriamo a casa nostra dove ci attendono albero e presepe illuminati e i nostri regali.
Decidiamo di scartarli, per fortuna, ci scambiamo gli auguri e poi siamo pronti per andare a letto ma…ma qualcuno, più grande di noi, aveva deciso che questo Natale sarebbe stato speciale, diverso e indimenticabile.
Ci alziamo dal divano e mi si rompono le membrane così contattiamo Paola, l’ostetrica, la quale ci raggiunge a casa e ci spiega che per un primo parto possono passare dalle 12 alle 24 ore prima di partorire.
Torniamo a letto, l’ostetrica sarebbe tornata da noi più tardi. A letto però le contrazioni diventano forti così ricontattiamo Paola la quale ci raggiunge nuovamente, mi visita e ci informa che forse non saremo riusciti a mangiare i cappelletti!. Il viaggio di Elisa era iniziato mentre per me  e Stefano è stato l’inizio di un sogno.
L’ostetrica si mise in contatto con le altre due colleghe, le quali ci raggiunsero il prima possibile inoltre venne chiamata l’ambulanza, informandola dell’inizio del travaglio.
La casa è pronta per accogliere Elisa, le ostetriche l’hanno resa molto accogliente. In cucina vicino alla stufa c’è una piccola piscina, di quelle gonfiabili da giardino per bambini, in cui ho fatto un po’ di travaglio.
Ogni tanto mi viene concesso uno spuntino per avere più energia e provo anche varie posizioni per dare alla luce Elisa.
Stefano mi è stato molto vicino ed inoltre aveva il compito di mantenere l’acqua della piscina sempre alla giusta temperatura.
Sono stata accompagnata dalle ostetriche nelle varie fasi del parto per avere la consapevolezza di cosa significa dare la vita ad una nuova persona.
Ero consapevole del dolore, delle pause necessarie tra una contrazione e l’altra per recuperare un po’ di forze ed energie ma soprattutto ero consapevole dell’arrivo di Elisa e quindi tutto questo era necessario.
Non sapevo cosa aspettarmi dal parto, cosa volesse dire partorire ma dopo questa esperienza caratterizzata da silenzio e tanta tranquillità seguendo i tempi miei e della bimba, siamo stati molto felici della scelta fatta.
Nonostante tutta la consapevolezza di cui ho parlato prima, il fatto che Elisa sia nata il giorno di Natale a casa propria, ha fatto sì che tutto assomigliasse ad un sogno, un bellissimo sogno dal quale non mi sono ancora svegliata o forse  non mi sveglierò mai.
Fondamentale poi è stato l’aiuto delle ostetriche nel dopo parto, con le loro continue visite a casa per spiegarmi e rassicurami sui vari cambiamenti del mio corpo e nella conoscenza di Elisa.

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