Roberta

 

Oggi Lia ha 10 giorni.
…Ora sono qui con lei... che mi guarda, mi scruta.
Ci stiamo conoscendo e ci stiamo sempre più innamorando.

 Lia ha voluto fare di testa sua.
Io e il suo babbo ci siamo davvero impegnati tanto perché lei potesse arrivare tranquilla, sicura e protetta, tra le mura di casa sua.
Devo dire che avrei voluto questo anche per me; mi sentivo più libera di poter vivere questo tempo, fondamentale  nella mia vita di donna, così come avrei voluto io e non con tempi e modi imposti da una struttura, da un protocollo...

  …Ma Lia no…   Lia è stata sempre bene nel mio pancione e tutto procedeva tranquillamente cosichè non c’è stato nessun impedimento per la scelta del parto in casa ma poi…  Lia non voleva proprio uscire dalla pancia della sua mamma!
Sono arrivata alla quarantaduesima settimana di gravidanza e stavo sempre bene ma ormai eravamo proprio troppo in là coi tempi…
Nell’ultima settimana, prima del ricovero in ospedale, le abbiamo provate tutte (io e il babbo): 
il noto “metodo naturale”; sedute lunghe ore di agopuntura; olio di ricino in quantità; vin brulè e tisane varie; scollamento delle membrane …insomma ABBIAM FATTO DI TUTTO!

  Lia ha mostrato la sua personalità già dal pancione e HA DECISO LEI: non era ancora tempo di conoscere il nostro mondo; lei voleva fare le cose con calma forse...
Purtroppo però, qui da noi,ci sono regole da seguire, che certo hanno anche un motivo d’essere, ma che a me stanno sempre così strette!

…E così abbiamo visto sfumare il sogno che avevamo quasi toccato con mano, del parto in casa.

  Avevo sempre dato per scontato che avrei partorito a Faenza (se fossi dovuta andar in ospedale) ma all’ultimo ho/abbiamo sentito in noi, che a Rimini saremmo stati…più tranquilli:
il primario di ostetricia (dott. Battagliarin) ci era tanto, tanto piaciuto quel giorno in cui lo sentimmo parlare del parto a S, Arcangelo, assieme alle nostre ostetriche…
Così dissi a Rachele di questo nostro desiderio di dare alla luce Lia, proprio all’ospedale di Rimini.
Rachele si mosse in fretta per noi (GRAZIE!) e la risposta per noi fu un SI!

  Ringrazio tantissimo Nadia (nostra ostetrica e moglie del dott. Battagliarin) e il primario stesso per la loro grande disponibilità, attenzione e partecipazione vera!
…In un momento in cui traballavano le sicurezze che avevo cercato di costruirmi negli ultimi mesi di gravidanza, mi sono sentita davvero accudita e protetta, cara Nadia, come da una mamma, da una famiglia...GRAZIA NADIA, GRAZIE DOTTORE!!

  A quel punto abbiamo scelto di continuare il percorso insieme alla nostra Rachele, che ci è stata accantro in ospedale. Un aiuto davvero prezioso…ancora a oggi che siamo a casa con la nostra Lia!

  Mi sono commossa rileggendo in questi giorni il mio “piano per il parto” che ho consegnato al medico che ci ha accolti sabato ventisei novembre duemilaundici, all’ospedale.
Ho rivissuto lo stato d’animo che mi pervadeva mentre lo scrivevo, proprio nelle ultime ore prima del ricovero.
Di quel tempo mi resta nel cuore anche la bella passeggiata con Fabri, in campagna qui da noi, a respirare, a parlare, a interrogarsi, emozionati e pieni di pensieri, timori e desideri.
…Gli ultimi momenti prima di partire per Rimini…

  Avrei voluto un parto assolutamente naturale e invece è stato indotto perché “il tempo era scaduto” … Avrei voluto il parto in acqua e invece non è stato possibile…
Insomma, quante cose sono andate diversamente da quanto avevo pensato e desiderato!!

Devo dire che una buona parte di me è ancora lì a protestare per tutto questo! 
..però mi pare si faccia sempre più largo in me un nuovo sentiero, un cammino per il quale Lia mi sta conducendo tenendomi con la sua manina: è l’accoglimento, è la disponibilità, è l’apertura alla Vita che E’ quella che è, per come mi si presenta, non per come io la penso e la progetto.

Lia arriva da un mondo a me ormai un po’ troppo sconosciuto ma.. se mi sarà dato di “restare”, stupita, incantata, rapita, ogni giorno di fronte alla sua Anima e di “inclinare dolcemente il capo in avanti come a dire si”, allora potrò vivere questa nuova esistenza assieme a Lei, in un modo nuovo, che scoprirò…

Due frasi mi si stagliano nel cuore ora,
la prima è di Ligabue e la seconda è quella che ho sentito ripetere tante volte da p.Filippo:

 -“Metti in circolo il tuo amore, come quando ammetti non lo so, come quando dici perché no…”
 
 -“Tu non sai guidare la tua barca…ma lei sa dove andare”


Ora, in questo tempo della mia vita, la mia preghiera e la mia speranza è di “lasciarmi fare”…è di oppormi sempre meno all’onda, di abbandonarmi sempre più alla corrente.


  Per la mia Vita,
   per il mio parto stupendo,
   per il piccolo meraviglioso fiore dorato che è il dono prezioso della Vita della piccola  Lia,

                             GRAZIE!!!

GRAZIE a Te, Fabrizio,
amore mio e regalo grande per me e per la nostra bambina.

GRAZIE a Te MAMMA
che sei sempre con me e mi benedici dal luogo in cui Vivi ora.

GRAZIE Rachele, GRAZIE Nadia, GRAZIE Paola, GRAZIE Giulia, GRAZIE Laura, GRAZIE Chiara
(tutte le nostre ostetriche e la nostra ginecologa che ci accompagnano camminando a fianco a noi)!

GRAZIE a mio babbo,
al suo amore, alla sua attesa appassionata della sua nipotina
…grazie per il tuo preziosissimo aiuto e per la tua costante presenza in questi primi tempi gioiosi ma anche faticosi per la nostra nuova famiglia.

GRAZIE agli Angeli custodi
e a tutti quelli che ho pregato nel mio cuore, durante il parto.

GRAZIE “alla lunga catena delle Madri” che ha permesso anche a Me di

                                    ESSERE MAMMA!

 

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