Romina

 

Carissime Paola e Rachele, visto che fino ad ora vi hanno scritto solo, giustamente visto che sono le star della gravidanza, delle mamme ho ritenuto giusto che almeno per una volta un papà raccontasse dal suo punto di vista cosa vuol dire “ PARTO A CASA”. 
La mia storia comincia poco più di un anno fà quando ci siamo decisi che era ora di avere un figlio (siamo stati un po’ lunghi nella scelta visto che sfioravo i 40 anni); subito la mia compagna Romina ha cominciato a parlarmi del fatto che voleva partorire a casa perché si sarebbe sentita più tranquilla che farlo in Ospedale. Io cosa potevo dire (da quando in qua noi maschi contiamo qualcosa?), visto che era la prima volta che sentivo parlare di “PARTO A CASA”? 
Saltiamo i mesi della gravidanza e arriviamo al primo incontro con Paola e Rachele avvenuto a Santarcangelo. Romina sapeva qualcosa visto che una sua amica aveva partorito con loro trovandosi molto bene, io non le conoscevo per niente, capirete che trovandomi davanti Rachele che poteva essere mia figlia ho pensato “andiamo via”. Mai decisione poteva essere più sbagliata, sia Rachele che Paola si sono rivelate delle persone fantastiche, disponibili, amorevoli, professionalmente ineccepibili e, in un mondo dove è quasi impossibile riuscire a trovare persone di cui fidarsi, ci siamo sentiti protetti in quest’avventura fantastica che è il parto. 
Il 9 Gennaio 2012 è stato un giorno impossibile da dimenticare, la nascita del primo figlio è un’esperienza unica, esattamente quello che raccontano tutti i papà, ma se non ci sei passato non puoi capire ( quando lo raccontavano a me con quelle facce estasiate e con quei toni entusiastici ho sempre pensato che fossero esagerati e mi chiedevo se fossero drogati): la rottura delle acque, le contrazioni continue della mamma, io che cercavo di darle sollievo ricordando gli insegnamenti del corso preparto, l’arrivo delle ostetriche che ci ha dato tanta tranquillità e la lunga attesa fino alle 18:22 l’ora dell’arrivo della nostra bimba a casa. Certo raccontare cosi un parto forse è un po’ stringato, ma vi piacerebbe se qualcuno vi raccontasse il finale di un film che non avete ancora visto? L’ultima cosa che vi voglio dire è che tutto questo fatto in casa tua, con l’aiuto di Paola e Rachele che si sono comportate come delle sorelle, in un’atmosfera fatta di luci soffuse, potendo passare dalla camera al salotto (dove c'era la piscina), dal bagno alla cucina come e quando volevi per trovare il posto giusto per il parto (per noi è stato il salotto) ha dato tanta serenità a me e alla mamma (indimenticabile anche la prima notte con la nostra bimba che ha dormito tra di noi………..che spettacolo!) ed ha reso questo evento qualcosa di veramente….come dire….da provare per credere! 
Tante grazie Paola e Rachele.

Paolo, Romina, Lucia

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